guadagnare con la casa vacanze

Le regole per affittare di più e guadagnare con la casa vacanze

Affittare e guadagnare con la casa vacanze è sempre più facile, considerato l’alto numero di turisti che stanno invadendo le nostre città. Il proprietario di una seconda casa ha davanti a sé buone prospettive di guadagno e decide di mettere l’immobile a reddito. Bastano poche settimane e si è pronti per la stagione estiva nei luoghi di villeggiatura o per la stagione intera nelle città d’arte. Secondo gli ultimi dati disponibili (Istat, Istituto Cattaneo etc.) la richiesta di affitti brevi è in crescita del 10% rispetto al 2017.

I portali leader nel settore (come Airbnb o Booking) generano in Italia più di 600 milioni di euro l’anno di ricavi e sulla gestione degli affitti brevi  e inoltre crescono ogni anno in doppia cifra quelle società che si occupano a 360 gradi di ottimizzare gli annunci, le tariffe e di gestire gli immobili per conto dei proprietari, permettendo loro di guadagnare con la casa vacanze.

Ma una domanda sorge spontanea: quanto si può guadagnare con la casa vacanze?  Secondo le ultime stime (ISTAT, Istituto Cattaneo) una media di 8 mila euro l’anno, al netto naturalmente di tasse e costi di gestione. Una cifra che rappresenta una via di mezzo tra medie città (come ad esempio Bologna) e località top (come Venezia o Firenze, dove una notte in una casa vacanze può costare anche più di 100 euro) in cui si possono superare i 10.000 euro netti l’anno.

Ecco alcune regole per chi vuole investire in questa nuova fetta di mercato:

  1. Valutare bene l’impegno necessario
    Ogni ospite va accolto e congedato, occorre rimanere reperibili in caso di imprevisti e occuparsi della pulizia tra un soggiorno e l’altro. E poi c’è il tema della manutenzione. Dal condizionatore alla caldaia, passando per pentole, stoviglie e lenzuola, tutto deve essere funzionante e in ordine. Meglio stabilire prima quanto tempo si ha da dedicare alla casa vacanze e se necessario rivolgersi a un collaboratore o valutare la gestione turistica dell’appartamento da parte di una società (che in media potrà prendersi il 20% dei ricavi).
  2. Promozione online e tariffe trasparenti
    L’80% delle prenotazioni proviene da Internet. Essere presenti sui principali portali di settore è una condizione necessaria per essere reperibili dai turisti di ogni nazionalità e, quindi, poter guadagnare con la casa vacanze. In questo senso è importante anche aggiornare su tutte le piattaforme il calendario delle disponibilità, per evitare accavallamenti o sgradevoli incomprensioni con gli ospiti (e dunque l’odioso fenomeno dell’overbooking). È corretto stabilire all’inizio di ogni anno un tariffario che tenga conto delle diverse stagionalità, uniforme su tutte le piattaforme che si utilizzano per le prenotazioni. Se è la prima volta che ci si ritrova a stilare un tariffario, un consiglio utile è quello di consultare i prezzi degli alloggi simili per prossimità o tipologia a quello che si possiede.
  3. Occhio a tasse e burocrazia
    Affittare un immobile come casa vacanza non è un’attività imprenditoriale, non serve dunque la partita Iva, ma è obbligatorio tenere aggiornato il registro presenze per la Polizia di Stato, registrandosi all’apposito portale (allogiatiweb) e comunicando i nominativi dei propri ospiti entro 24 ore dal loro arrivo. Comuni e Regioni possono stilare specifici regolamenti (compresa l’applicazione di una tassa di soggiorno), quindi occorre informarsi presso gli uffici competenti. Per quel che riguarda le tasse, l’introito può essere sottoposto a regime Irpef (ad esempio alla voce “redditi diversi” nel modello 730) o a quello della cedolare secca del 21%.
  4. Regole chiare
    Se la casa si trova all’interno di un condominio, è giusto stampare per gli ospiti in arrivo (possibilmente in più lingue) un riassunto delle principali regole condominiali riguardanti, ad esempio, gli orari in cui rispettare il silenzio, la presenza degli animali, la cura degli spazi comuni e la raccolta differenziata.
  5. Non solo formalità, ma vera accoglienza
    Ciò che può fare la differenza tra un buon soggiorno e uno perfetto è la disponibilità del proprietario a fornire informazioni e suggerimenti su eventi, luoghi di interesse, ristoranti e locali. È anche una buona idea lasciare all’ospite un piccolo pensiero, chiedendo in cambio niente più che una buona recensione online.

Se stai pensando di mettere sul mercato un immobile con la formula dell’affitto breve chiedi un consiglio agli specialisti di MyBnb. Start up specializzata nella consulenza turistica (avviamento e miglioramento di strutture turistiche extra-alberghiere, legale e fiscale) e nella gestione degli appartamenti turistici a Napoli.