COVID 19 e affitti brevi: ridurre l’impatto del virus

Il 30 gennaio 2020, l’OMS ha dichiarato l’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale per l’epidemia di COVID-19.
Tra i primi settori colpiti dall’emergenza c’è stato, ovviamente, quello del turismo. Comprensibilmente, in molti hanno cancellato voli e prenotazioni, spinti da una giustificata diffidenza nei confronti di mezzi di trasporto e delle strutture ricettive. Rinunciare ai viaggi prenotati per lavoro o per piacere è sembrato il male minore.

In un periodo durante il quale il turismo è azzerato e gli spostamenti ridotti all’osso, anche gli affitti brevi ne hanno risentito. Chi era abituato ad affittare con Airbnb la propria casa si è trovato, di punto in bianco, senza prenotazioni per diversi mesi.

Covid 19 e affitti brevi: come cambierà il modo di viaggiare

I flussi turistici previsti, che con la primavera avrebbero dovuto registrare i picchi più alti, sono rimasti a lungo fermi. Solo nelle ultime settimane stiamo assistendo a timidi segnali di ripresa.
Il desiderio di connessioni e viaggi è una prerogativa umana. Lo conferma la notizia che dal 1 giugno il mercato sembra poter ripartire, anche se con modalità e forme differenti.

Innanzitutto, nello studiare la relazione tra Covid 19 e affitti brevi, è importante dire che si sta riducendo sensibilmente la forbice tra prenotazione e check-in.
Questo perché – al momento della scrittura dell’articolo – è permesso viaggiare solo all’interno dei confini della propria regione. La richiesta di case e appartamenti per soggiorni più lunghi rispetto a prima, perfetti per lavorare in remoto o riavvicinarsi alla famiglia, è aumentata vertiginosamente.

Come sono cambiate le richieste di prenotazioni nel giro di un mese

Con l’arrivo della stagione estiva, pur registrando una ripresa, il trend non cambierà molto, se non per alcune località.
Il viaggio all’estero verrà sostituito da un maggiore interesse per luoghi più vicini a casa, facilmente raggiungibili in auto o in moto. Gli annunci che verranno premiati da una maggiore visibilità e che riceveranno più prenotazioni sono quelli con più spazio a disposizione. Pensiamo alle case con giardino e piscina, spazi esterni da vivere in serenità. Oppure a quegli appartamenti con un parcheggio vicino casa che possa garantire quanto più possibile il distanziamento sociale.

Sempre maggiore cura dei propri ospiti

Visto che non tutti hanno la fortuna di possedere case con piscina e giardino, è opportuno attrezzarsi come si può.
Chi si sposterà per piacere o per lavoro deciderà di dare la massima priorità agli alloggi che risponderanno a un sempre crescente bisogno di sicurezza.
Molti ospiti preferiranno effettuare il check-in autonomamente piuttosto che incontrare l’host di persona. Includere il self check-in tra i servizi offerti, con uno smart lock con tastierino, può essere un asso nella manica per ripartire.

Ovviamente, particolare attenzione deve essere data alle pulizie degli spazi che si vorranno affittare su Airbnb. Importantissima è la scelta di comunicare chiaramente ed efficacemente le misure adottate. Gli ospiti vorranno conoscere i protocolli di sicurezza e i prodotti utilizzati per le pulizie della casa vacanze. Potrebbero persino chiederti di fornire disinfettanti e guanti per poter vivere più serenamente la loro esperienza nel tuo appartamento.

Riguardo alle tariffe, come sempre sarà il mercato a tracciare la strada da adottare. Nella relazione tra Covid 19 e affitti brevi la leva del prezzo potrà acquisire maggiore valore solo nel medio raggio. Per la primavera sarà opportuno offrire sconti o proporre offerte per prenotazioni medio-lunghe. Airbnb, per esempio, darà maggiore visibilità a quegli annunci che prevedono di offrire sconti su soggiorni di almeno 7 giorni.
Sfrutta le tue capacità analitiche per tenere sotto controllo il flusso delle prenotazioni. Per non brancolare nel buio e impostare correttamente le strategie di pricing per Airbnb, lasciati aiutare da chi lo fa di mestiere!

Altre idee per provare a ridurre al minimo l’impatto della pandemia di COVID-19 sull’attività di host? Pensa alla maggior flessibilità che si deve offrire ai propri potenziali ospiti.
Lavora sulle tue policy di cancellazione per attrarre un maggior numero di richieste da parte di potenziali ospiti. Sapendo di poter contare su termini di cancellazione più flessibili, potrebbero essere maggiormente indotti a prenotare un viaggio.