Affitti brevi: il nuovo modello dei redditi e la compilazione del 730

Per gli affitti brevi ci sono importanti questioni sulle quali è essenziale essere sempre aggiornati.

In particolare, nel corso dell’ultimo anno sono state introdotte rilevanti modifiche per quanto riguarda i modelli dichiarativi nel mondo della gestione affitti turistici.

Un nuovo modello di dichiarazione dei redditi

Dal 1° giugno 2017 è stata introdotta una nuova normativa bed and breakfast, affittacamere e case vacanze  in materia di tassazione. La disciplina riguarda la gestione immobili turistici per periodi brevi, modalità che negli ultimi tempi, grazie all’avvento di diversi portali (come Airbnb o Booking), ha preso sempre più piede a livello internazionale.

Si tratta delle locazioni di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni (locazione breve o affitti brevi).

La disciplina dei contratti di breve durata, pur esistendo già nel nostro ordinamento, è stata completamente rivista ed ampliata con la Manovra correttiva 2017.

In particolare:

  • nel concetto di “affitti brevi” sono stati fatti rientrare anche i contratti che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali;

 

  • si estende la possibilità di optare per la  cedolare secca anche per i corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione stipulati, a partire dal 1° giugno 2017, alle condizioni in presenza delle quali si configura una locazione breve e a quelli derivanti dai contratti conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell’immobile a favore di terzi, stipulati alle condizioni in presenza delle quali si configura una locazione breve;

 

  • la cedolare secca si applica anche ai redditi derivanti da contratti di locazione breve o affitti brevi stipulati a partire dal 1° giugno 2017;

 

  • la nuova disciplina si applica ai contratti stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare;

L’intervento degli intermediari

Se nelle operazioni di gestione affitti brevi intervengono soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare sono previsti alcuni nuovi adempimenti.

Si segnala l’obbligo, da parte dei soggetti residenti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici, di versare una ritenuta del 21% e di rilasciare la CU (certificazione unica). L’obbligo sussiste qualora questi ultimi incassino o intervengano nel pagamento di canoni di locazione o sublocazione breve o di corrispettivi dei contratti onerosi conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell’immobile da parte di terzi.

L’impatto della nuova disciplina sul modello 730/2018

La nuova disciplina ha forti impatti sulle dichiarazioni dei redditi del 2018. In particolare occorre prestare particolare attenzione in sede di compilazione del:

– quadro B – Redditi dei fabbricati: se si è in presenza di un affitto breve;

– quadro D – Redditi diversi: se si tratta di una sublocazione breve o una concessione in godimento dell’immobile stipulati dal comodatario;

 

Inoltre, occorre tener conto della presenza o meno di un intermediario e conseguente rilascio del modello CU (Certificazione Unica).

 

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