Conviene affidarsi ad Airbnb? Il successo in Italia ed in Europa

Airbnb è il famoso portale nato nel 2007 negli Stati Uniti che mette in contatto persone in ricerca di un alloggio (casa vacanza o stanza)  per brevi periodi con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare.

Come si colloca sul mercato Airbnb

Dal 2015 Airbnb è considerato il più grande portale turistico al mondo. Presente in circa 190 paesi, mette a disposizione più di un milione di appartamenti, stanze e case vacanze e più di quaranta milioni di persone hanno pernottato grazie ad esso in giro per il mondo.

La gestione Airbnb include stanze private, interi appartamenti (in genere monolocali o bilocali), ville, addirittura castelli, barche, baite, case sugli alberi, igloo, isole private e qualsiasi altro alloggio.  Praticamente è possibile ospitare chiunque e ovunque, con prezzi naturalmente variabili a seconda della sistemazione. Se hai dubbi al riguardo, puoi sempre decidere di contattare Airbnb direttamente!

La nascita di Airbnb

Ma come nasce questo portale che ha cambiato radicalmente il settore turistico? L’idea è alquanto bizzarra: i fondatori, infatti, non riuscivano a pagare l’affitto di casa, così decisero di mettere a disposizione tre materassi di loro proprietà, inserendo annunci su un blog di San Francisco. Questa idea, nata per una evidente necessità economica, si è rivelata un successo clamoroso che ha trovato terreno fertile grazie alla rivoluzione che sta ponendo in essere la sharing economy.

Negli ultimi anni anche in Italia gli appartamenti sono pressoché raddoppiati: nel 2014 erano  75 mila, circa 150 mila nel 2015 e, dagli ultimi dati disponibili, per l’anno appena trascorso, più di 200 mila alloggi per un giro di affari di circa 4 miliardi. In Spagna sono talmente aumentate le camere affittate mediante piattaforme come Airbnb che secondo alcuni analisti le prenotazioni superano quelle mediante i canali tradizionali degli alberghi.

La crescita del portale ha determinato polemiche in tutti il mondo e soprattutto in Europa. D’altra parte non si può negare che Airbnb tende a sfuggire a tutte quelle regole e leggi per l’apertura di un B&B o per avviare un affittacamere. E si tratta di quadri normativi e fiscali rigidi, che disciplinano in maniera precisa la situazione. Il colosso ha dichiarato che ogni host (nome del gestore o proprietario dell’alloggio sul portale) deve adeguarsi alla legislazione esistente nel proprio paese. Tuttavia molti hanno approfittato del vuoto normativo per creare dei business concorrenziali ed in qualche modo agevolati rispetto alle attività alberghiere ordinarie.

Al di là di questo, la logica di Airbnb in un certo senso somiglia a quella di Uber: ho spazio in casa, magari un letto o una stanza in più, la metto a disposizione a chi ne ha bisogno. Qualora si vivesse in una città turistica o comunque con grande passaggio e si disponesse di una stanza in più, sarebbe veramente opportuno e intelligente valutare di inserire lo spazio che si ha a disposizione su Airbnb. Non solo, infatti, sarà garantita un’entrata extra ma si andrà incontro ad un’esperienza di vita indimenticabile che permetterà di incontrare tante persone provenienti da tutto il mondo.