L’introduzione del CIC da parte del Comune di Napoli

Il Comune di Napoli ha introdotto un albo rivolto alle strutture extra-alberghiere (bed & breakfast, affitta camere, locazioni brevi) che saranno qualificate attraverso l’adesione, su base volontaria, ad un sistema di codificazione (CIC: Codice di Identificazione Comunale).

L’albo ha l’obiettivo di far emergere il sommerso, promuovere trasparenza e quindi di impedire speculazioni che vadano a snaturare alcuni luoghi tipici. Il Comune di Napoli rilascerà, alle strutture che aderiranno un codice identificativo (CIC). Il CIC potrà essere esposto e utilizzato dalle strutture ricettive extra-alberghiere in tutte le attività di promozione e commercializzazione. Di conseguenza Il codice di Identificazione Comunale certifica la qualità di una struttura ricettiva extra-alberghiera.

Il CIC e la locazione turistica

La locazione turistica rappresenta un esercizio del diritto di proprietà privata ed è regolata dal codice civile. Il proprietario, nel caso della locazione breve, concede il pieno godimento dell’immobile all’ospite, per un breve periodo, a fronte di un corrispettivo.
L’Amministrazione può chiedere al gestore comunicazioni per rilevare l’offerta sul territorio e di fornirsi di un codice identificativo (CIC) per semplificare i controlli.
Infine va detto che l’attività di gestione di un appartamento, con la formula della locazione turistica, non è soggetta alla presentazione di SCIA o a vincoli relativi al contenuto del contratto (libera attività negoziale del locatore). Altresì la locazione turistica rientra di diritto nell’autonomia contrattuale delle parti.
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